
Nel prendere atto del provvedimento della S.V. di prot. nr. m_dg.GDAP.17/01/2022.0016520.U di pari
oggetto questa Confederazione vuole sottoporre alla Sua cortese attenzione alcune riflessioni circa le modalità di accesso nei N.I.R. dei vari distretti di codesta Amministrazione.
Nello specifico chi scrive si riferisce ai limiti anagrafici per l’impiego “provvisorio” presso i N.I.R. che dovrebbero essere superati al fine di consentire l’accesso anche a quel personale del Corpo di Polizia Penitenziaria che magari abbia superato di qualche anno i 50 anni, ma che può vantare, di converso, importanti esperienze e professionalità acquisite sicuramente utili per l’attività di Polizia Giudiziaria demandata al Corpo.
Giungono numerosissime segnalazioni a questa Confederazione in ordine all’emissione della busta paga
del mese di febbraio 2022, che discendono per tutti i Poliziotti Penitenziari dall’aver appreso tramite la
funzione del portale “NoiPa”, nella sezione “consultazioni pagamenti”, l’importo che prossimamente
verrà accreditato
Ci è stato, difatti, segnalato come, in una sezione della Media Sicurezza di tale Istituto (già di per sé
anomala in quanto ospitante sia detenuti dell’Alta Sicurezza che della Media Sicurezza), ben due detenuti
(uno AS ed uno MS) starebbero rifiutando, da ben tre giorni, di far rientro presso la propria camera di
pernottamento, finanche nelle ore notturne.
Per quanto viene riferito da molti allievi Agenti di Polizia Penitenziaria, che attualmente sono in formazione presso le diverse strutture formative dislocate sul territorio nazionale, c’è molta preoccupazione in ordine alle modalità con le quali gli allievi de quibus saranno avviati per un periodo di
on the job presso gli Istituti Penitenziari di tutta Italia.