RICHIESTA ISPEZIONE !

Il recentissimo tentativo di suicidio con la propria arma di ordinanza di un Assistente Capo di Polizia
Penitenziaria in servizio presso la Casa di Reclusione di Augusta è un episodio gravissimo, segno di un disagio che, forse, non può essere ricercato solo nella sfera personale e che potrebbe avere come concausa lo stato in cui, anche, tutto il personale in servizio nel Reparto di Augusta sta patendo. I segnali di questo grave disagio sono diversi e passano dall’elevate assenze per malattia che per quanto riferito si assestato in oltre 50 ogni giorno, all’elevato numero di procedimenti disciplinari avviati nei confronti di moltissimo personale.

Alle succitate circostanze non può non considerarsi l’anomalo trend che è ricavabile dalle elevate istanze di trasferimento prodotte dai Poliziotti Penitenziari che, anche se di recente abbiamo goduto del tanto agognato avvicinamento vicino ai propri affetti, stanno preferendo il ritorno nelle precedenti sedi di assegnazione pur di espletare con una certa serenità la loro quotidianità lavorativa. Infatti, molti di essi preferiscono, in controtendenza, tornare negli istituti del nord Italia a oltre 1200 km di distanza dai luoghi
di origine.

Infine, ma solo per comodità espositiva, è stata riferita l’emanazione di un Ordine di Servizio che se confermata è di una gravità senza precedenti: sembrerebbe che il personale operante nelle sezioni dalle ore 21.00 alle ore 06.00 venga chiuso all’interno dei reparti e che le chiavi di accesso siano custodite dal preposto o dalla sorveglianza generale. Se questa circostanza dovesse rispondere al vero ogni ulteriore commento o rilievo è inutile.

È evidente, almeno per chi scrive, che la situazione ad Augusta è ormai fuori controllo e che oltre alla necessità di un’immediata ispezione ministeriale sarebbe necessario l’avvicendamento dei vertici della Casa di Reclusione di Augusta, intendendo per vertici il Direttore ed il Comandante del Reparto.

In attesa di urgente riscontro si inviano distinti saluti.

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