Criticità gestionali afferenti personale in servizio presso le Camere di Sicurezza del Tribunale di Napoli

La scrivente O.S. AS.P.PE. ( Associazione Sindacale Polizia Penitenziaria confederata CON.SI.PE.), in seguito a molteplici doglianze pervenute dal Personale di P.P. colà di sede, ritiene improcrastinabile evidenziare disfunzioni organizzative gravi che vengono segnalate direttamente dal personale con riferimento esclusivo alle condizioni degli stessi, operanti presso il settore di cui all’oggetto i quali, in maniera sempre più incisiva lamentano forte disparità di trattamento.
Indispensabilmente prodromico, il riferimento alla grave carenza di personale in servizio presso il N.O.T.P. di Napoli condizione che si riflette sull’intero assetto dello stesso ivi comprese, dunque le sue articolazioni tra cui non si può non includere l’oggettivata; tale situazione, però essere, assunta quale inconfutabile, non può divenire giustificativa della problematica sollevata infatti, durante le intense attività di servizio, alcune aliquote di personale, senza nessun preavviso, in assenza di programmazione vengono dirottate verso altri compiti istituzionali sguarnendo così, ad esempio, il contingente destinato alle aule di giustizia ed alla vigilanza dei detenuti presenti in loco.
Viene così dunque, quotidianamente incrementato pesantemente, il disagio lavorativo per i pochi che restano disponibili e che spesso, devono coprire le incombenze relative all’ aula bunker ed alle relative udienze in svolgimento. Desta inoltre maggiori perplessità l’irragionevole relativa ripartizione del lavoro straordinario e delle attività connesse, segnalando quanto riferito in merito alla pianificazione di traduzione afferenti servizi di lungo tragitto e durata (e/o attività di traduzione e piantonamenti) nel fine settimana realizzate da soliti “pochi eletti” mentre altri, stranamente, vengono impiegati ad esempio, in servizi di piantonamento ordinari durante la settimana nei quali, neppure la scelta dei posti di servizio tiene conto dell’ anzianità di servizio oltre che risultare essere, sempre meno remunerativi a differenza inoltre di altri che invece, addirittura, stando al riferito ed alle doglianze, vedono l’organizzazione dei servizi svolta in maniera del tutto favorevole a quanti di fatto vengono esentati da alcuni tipi di servizi operativi solo perché maggiormente impegnativi e rischiosi non essendo neppure ricadenti nelle competenze del settore lasciati questi ai meno fortunati.
Parrebbe che l’organizzazione dei servizi, che con riferimento ad alcuni agenti, sarebbero esclusi nel contribuire a qualsiasi altro servizio operativo che le Camere di Sicurezza, sia del locale Nucleo Traduzioni, richiedono, e non si capisce quali siano le ragioni. Sembrerebbero esserci disparità di trattamento anche nell’individuazione di personale, impiegato sistematicamente nei fine settimana e festivi a contribuire anche in assenza di comprovate esigenze, in turni di piantonamento nei vari nosocomi senza alcuna rotazione equa, trasparente e conoscenza dell’orario inizio servizio, il quale quest’ultima metodologia oppressiva senza criteri, e considerata la forte carenza di personale, non verrebbe applicata in maniera razionale se non agli stessi appartenenti del Tribunale, sia del Nucleo Traduzioni annesso ai suoi vari Uffici. Parrebbe che a riguardo dei suddetti piantonamenti ci sarebbero in pianta stabile turni fissi di personale addetto a tali compiti. Le disfunzioni segnalate, si ripercuotono senza dubbio, negativamente sull’efficienza istituzionale e sulla serenità lavorativa del personale tutto, richiedendo dunque, la massima attenzione nell’eventuale riscontro e risoluzione in favore di quanti potrebbero vedere lesi i propri diritti.
Si segnala infine, l’omesso avvicendamento ( previsto anche dal protocollo anticorruzione), del coordinatore dello stesso settore. Tale obbligatoria azione, garantirebbe probabilmente una maggior gestione trasparente ed omogenea caratterizzata attualmente, anche dal conseguente impiego in condizioni di sicurezza minima derivante dalla criticità venutasi a creare e cronicizzata nel corso degli anni.

In conclusione, confidando in un risolutivo intervento, teso al ripristino di pari dignità e trattamento di tutto il personale che quotidianamente, si prodiga nel settore delle Camere di Sicurezza del Tribunale di Napoli, si resta disponibili per un confronto teso in tal senso, in attesa di riscontro si porgono distinti saluti.

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